Benvenuto ^_^

Ho aperto questo piccolo spazio per me, per raccogliere recensioni ed articoli scritti in questi anni come blogger (per Diario di Pensieri Persi) e redattrice (per Speechless Magazine e urban-fantasy.it), ma soprattutto come la lettrice maniaco-compulsivo-ossessiva che sono da sempre (eccomi su aNobii). Ma se tu, che ci sei capitato per caso, trovassi qualcosa di utile o interessante e magari desiderassi fermarti un poco per confrontarci e scambiare qualche chiacchiera sui libri, non potrò che esserne felice.

Visualizzazione post con etichetta RECENSIONI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RECENSIONI. Mostra tutti i post

mercoledì 9 luglio 2014

"La vita dopo la morte. Da Dante agli Egizi"

Pubblicato su aNobii il 09 agosto 2012 

Quella che nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto essere un’antologia sulle concezioni dell’Aldilà, organizzata sui binari di un excursus storico dalla civiltà egizia a quella medioevale, si è invece trasformata in corso d’opera in una sorta di archeologia testuale (procedimento volto a individuare gli strati di tradizione diretta e indiretta che hanno influenzato un testo) della Divina Commedia dantesca, riconosciuta come summa di tutte le concezioni precedenti. 

Pur non contraddicendosi mai, pur non confutandosi, la Commedia, in uno sfoggio di ricchezza e complessità forse uniche, riesce ad accogliere tutte queste tradizioni – religiose, mitologiche e filosofiche – e a imporsi comunque come una “visione unitaria e potente”: 

mercoledì 12 marzo 2014

La Kushiel Trilogy di Jacqueline Carey

Pubblicato su Anobii il 24 agosto 2010


Questa saga riesce a narrare con eleganza lo scabroso, a tracciare con inattesa deliberatezza una nuova e innocentemente blasfema teologia, a trascinare con equilibrio protagonisti e lettore nelle vicende più estreme, a creare con coerenza un intero nuovo cosmo sulla base di quello storicamente conosciuto… 

Ne risulta un piccolo gioiello… 

Affrontare ogni aspetto di questo ricco ed epico e straordinario romanzo sarebbe davvero troppo impegnativo! E quasi impossibile sarebbe dire qualcosa che sembri anche solo lontanamente esaustivo delle emozioni e delle impressioni che ho avuto lungo la lettura. Per cui mi limiterò a pochi brevi commenti su ciò che mi ha più fortemente impressionato e a un nutrito capitolo di quotes per ciascun volume.

"L'ultimo angelo" di Becca Fitzpatrick

Pubblicato su Anobii il 26 aprile 2013

HUSH HUSH SAGA #04 
“Finale”

Termina così la Hush Hush saga, lasciando dietro sé una fine scia di nostalgia, troppe questioni rimaste in sospeso e non chiarite e soprattutto parecchi rimpianti per l’ottimo paranormal romance young adult che avrebbe potuto essere e non è stato. 

Fedele a se stessa, la saga ha mantenuto saldi pregi e difetti dal primo all’ultimo libro: la stessa nebulosità sulle questioni importanti; la stessa indeterminazione su motivazioni, cause, modi; la stessa ingiustificata e fastidiosa isteria della protagonista, facile all’ira e alla condiscendenza verso se stessa, mentre ipocritamente accusa, rimprovera e fatica a perdonare gli altri – Patch in particolare. 

"Angeli nell'ombra" di Becca Fitzpatrick

Pubblicato su Anobii il 16 gennaio 2012

HUSH HUSH SERIES #02 
“Crescendo”

Il significato del titolo originale di questo secondo capitolo della Hush Hush series, Crescendo, dice moltissimo sul suo contenuto: un aumento graduale di intensità e volume che, arrivando al proprio culmine, condurrà al Silence del terzo libro. Fu la stessa Fitzpatrick a spiegarlo così: "Il rumore tra Patch e Nora è finito. Hanno superato i segreti dell'oscuro passato di Patch, hanno teso un ponte tra due mondi inconciliabili, hanno affrontato le strazianti prove del tradimento, della lealtà e della fiducia... e tutto per un amore che trascende il confine tra cielo e terra...." E il rumore tra Nora e Patch è stato veramente frastornante in questo libro. 

"Il bacio dell'angelo caduto" di Becca Fitzpatrick

Pubblicato su Anobii il 10 aprile 2010 

HUSH HUSH series #01
"Hush Hush"

Forse le aspettative nei confronti di questo libro erano troppe: così giustifico a me stessa il debole impatto che la storia ha avuto nel mio cuore... Ma quando questa notte alle 2:00 ho finito il libro e poi chiuso gli occhi, nemmeno per un istante ho desiderato immaginare le pagine che avrebbero seguito l'ultima... e questo per me vuol dire moltissimo. Il libro non ha lasciato nessun seme nel mio cuore e nemmeno nel mio immaginario... Gravissimo per il mio personale rapporto con i libri!

Forse per creare una bella storia d'amore in stile urban fantasy non bastano un'aula di biologia, un protagonista maschile per natura cattivo ma per indole (o per scelta) buono, e qualche criminale soprannaturale intorno...

venerdì 17 gennaio 2014

"La Metafisica di Harry Potter" di Marina Lenti

Pubblicato su Urban-Fantasy.it a marzo 2013

A sei anni dall’uscita dello straordinario e ricchissimo L’incantesimo Harry Potter (Delos Books 2006), Marina Lenti torna ad accrescere e impreziosire la biblioteca di saggi legati alla Harry Potter saga con questa interessante opera, che raccoglie sotto il termine “metafisica” molto più di quanto la sua accezione filosofica lascerebbe pensare. 

Attraverso i filtri cognitivi dell’alchimia e della cabala, della mitologia e del simbolismo, dell’araldica e della numerologia e delle religioni di ogni tempo e luogo, l’autrice compie infatti una sorta di archeologia testuale sui libri che compongono la saga, volta a svelare gli elementi “soprannaturali” (cioè meta-fisici) di tradizione diretta e indiretta che li hanno influenzati e arricchiti. Facendo così di loro l’opera stratificata, complessa, preziosa che conosciamo, portatrice di valori e messaggi – spesso non espliciti, ma più efficacemente sotterranei – ed evocativa di immagini e concetti che fanno parte della memoria poetica, immaginifica e cognitiva dell’uomo accumulata dall’inizio dei tempi.

giovedì 21 novembre 2013

"City of Fallen Angels" di Cassandra Clare

THE MORTAL INSTRUMENTS Series book 4 
“City of fallen Angels” 

Non ho mai scritto prima d’ora un commento a un libro della Mortal Instruments series, nonostante le ripetute e incantate letture, nonostante abbia contagiato non so più quanti amici consigliandola loro, nonostante si tratti di una delle serie che amo di più in assoluto. Anzi, proprio per questo. Perché è più facile scrivere un commento annotando qualche critica e riuscendo a rimanere parzialmente distaccati; difficile invece trovare gli aggettivi sinonimi di “bello”, “sorprendente”, “fantastico”, e riuscire a spiegare come è piaciuto e soprattutto perché è piaciuto qualcosa che ha fatto innamorare il cuore e ha affascinato il pensiero, creando un piccolo mondo proprio e indelebile dentro me. Anche questa volta mi trovo nella medesima difficoltà, nonostante questo quarto libro mi sia apparso meno “pulito” dei precedenti e forse meno brillante, se pur sempre coinvolgente… 

mercoledì 20 novembre 2013

"Clockwork Princess" di Cassandra Clare

THE INFERNAL DEVICES SERIES book 3 
“Clockwork Princess” 

Eccitazione e sollievo, apprensione e timore, attesa e nostalgia. Sono solo alcune delle emozioni che assalgono quello speciale e privilegiato lettore che cade con tanta facilità e naturalezza in balia delle storie narrate nei libri, quando si accinge ad aprire l'ultimo capitolo di una saga che l'ha conquistato ancor più di tutte le altre. Tutte le aspettative sono riposte in quel plico di pagine, che potrebbero a molti sembrar solo un insieme fitto e ordinato di inchiostro nero su foglio bianco, e invece sono dotate di due armi straordinariamente potenti: la magia di portarti con loro, dentro di loro, e la facoltà di farti ridere, sognare, commuovere, arrabbiare e, nel lasso di poche intense, violente, strabordanti ore, consumare un'intera vita non tua. E Clockwork Princess non si limita a farne vivere una, ma più vite, più amori, più destini. Stupendo per l'originalità delle soluzioni e interrogando ogni singolo lettore con le questioni emotive e esistenziali che sollevano.

"Clockwork Prince" di Cassandra Clare

THE INFERNAL DEVICES SERIES book 2 
“Clockwork Prince” 

Sollievo e nostalgia. Bizzarro come si azzuffino nell’animo sentimenti tanto contrastanti chiusa l’ultima pagina di questo libro Il sollievo nasce dal bisogno del cuore di una tregua per riprendersi dai tanti colpi subiti durante la lettura e – magari – per riuscire a distaccarsene. La nostalgia invece è dovuta alla difficoltà – colpi ricevuti, finale sorprendente e delusioni subite a parte – di separarsi da Will, Tess, Jem, Magnus e dalla loro Londra cupa e piovosa, ma assolutamente vitale, in cui si muovono Dawnworlders (Nascosti) e Shadowhunters (Cacciatori) dai modi antichi e un poco compassati (anche se scandalosamente più sciolti rispetto al mondo vittoriano nel quale vivono), ancora non a loro agio nel clima illusoriamente pacifico degli Accordi appena stipulati (sono passati solo dieci anni dal fatidico 1868), segnato da malcelata diffidenza e da traballanti e spesso falsi tentativi di alleanze e collaborazione, perché ancora troppo vicini e vivi sono i ricordi di repressioni, vendette e prevaricazioni che per secoli hanno caratterizzato la loro lotta senza quartiere né regole. 

"Clockwork Angel" di Cassandra Clare

THE INFERNAL DEVICES SERIES book 01 “Clockwork Angel”
"Non aveva mai immaginato che il suo primo bacio sarebbe stato così breve, disperato e impetuoso. Né che avrebbe avuto il sapore dell’acqua santa. E del sangue."
Come sempre un libro della Clare è una garanzia, quella di essere qualcosa in più di un semplice scritto, nero su bianco. La sua scrittura è capace di creare realtà e personaggi straordinariamente tridimensionali, al contempo complessi ed accessibili, dotati del raro dono di entrare con naturalezza ma anche con prepotenza nell’immaginario della fantasia e nell’emozione del cuore! 

Nel primo capitolo di questa sorta di prequel alla meravigliosa saga Mortal Instruments, nonostante quindi l’emozione e il piacere siano gli stessi, la Clare è riuscita a distaccarsi notevolmente dalla sua prima creatura, creando un’opera che, pur poggiando sulla stessa mitologia già ben strutturata, ha una sua lodevole autonomia.

martedì 19 novembre 2013

"Jesus" trilogy di Yoshikazu Yasuhiko

Quello di Yoshikazu è uno sguardo disincantato sulla vicenda del personaggio storico Gesù il Nazareno e sulla nascita del Cristianesimo, come solo quello di una persona cresciuta completamente a digiuno di quel complesso e stratificato insieme di tradizioni e influenze implicite che costituiscono la trama della civiltà occidentale, potrebbe essere. 

Obiettiva, secolare, non scevra di un certo scetticismo per gli eventi meno naturali e più difficilmente dimostrabili, la ricostruzione della vicenda del Gesù storico è frutto di approfonditi studi e ricerche e risulta in buona parte credibile, in altre forzata alla ragione forse, ma comunque avvincente. A riprova che la vita di questo personaggio straordinario, che lo si ritenga figlio di Dio, un maestro illuminato o solo un uomo manipolato dalle forze politiche che animavano la Giudea dell’epoca, riesce sempre e comunque a coinvolgere, intrattenere, incuriosire, toccare il cuore e commuovere.

giovedì 24 ottobre 2013

"Lady Susan" di Jane Austen

Non sono solo il carattere epistolare, la brevità o quel senso di “incompiuto” a separare questo romanzo dai sei canonici del corpus austeniano. Ma piuttosto la scelta di una protagonista che sarebbe stata la naturale antagonista di una classica eroina austeniana (una donna voluttuosa, civettuola, manipolatrice e opportunista, che vive per il piacere del lusso e dell’adulazione maschile e tratta la figlia come un ostacolo fastidioso e oltraggioso – come se ne avesse colpa! – ai propri ambiziosi progetti), e una singolare schietta sincerità nel confessare intenti – crudeli, calcolatori o vendicativi – da parte di Susan e timori allarmati per la sua doppiezza quasi impossibile da smascherare da parte degli altri. 

Riporto uno dei molti brani che mostrano sia l’essenza di Lady Susan – il suo disprezzo per la figlia e la falsità come scelta di relazione verso il mondo – sia la trasparenza nell’espressione dei sentimenti dei personaggi: 

I suoi [di Frederica] sentimenti sono piuttosto fervidi e l’incantevole ingenuità con cui li mostra fa nascere la legittima speranza che sarà derisa e disprezzata da qualunque uomo la incontri. La sincerità non vale nulla negli affari di cuore e quella ragazza è sempre stata una sprovveduta, schietta per natura o per posa. 
Lettera 19. Lady Susan a Mrs Johnson 

venerdì 18 ottobre 2013

"La morte della Pizia" di Friedrich Dürrenmatt

Ogni libro di Dürrenmatt che ho letto pare avere il coinvolgente, cadenzato, onirico ritmo di una ballata e la straordinaria capacità di trasformare la rivisitazione e manipolazione di un mito in un nuovo e universale archetipo. Come Il Minotauro rielaborava il mito del Labirinto come luogo della segnalazione dell’alterità e del riconoscimento dell’ineluttabile solitudine cui è destinato l’uomo [vedi Specchless Magazine 01, pagg. 108-111], La morte della Pizia rianima il mito di Edipo come metafora dell’insondabilità e dell’inafferrabilità della Verità.

Nella versione di Dürrenmatt, capriccio, arroganza, premeditazione e corruzione hanno composto, con irriguardosa beffa nei confronti degli dei, la serie di oracoli che hanno fatto da guida alla vicenda di Edipo, Giocasta e Laio e della Sfinge. Qualcuno di questi personaggi ha creduto negli oracoli e ha seguito quello che considerava essere il volere degli dei; qualcun altro, invece, ha finto di crederci solo per tornaconto personale. Ma infine, qualunque sia stata l’intenzione al momento del vaticinio e qualunque sia stata la consapevolezza degli attori messi in scena, gli oracoli hanno comunque avuto compimento: forse amor fati, forse self-fulfilling prophecy o forse vero intervento divino, chissà. 

"Lost in Austen" di Emma Campbell Webster

Il 28 gennaio 2013, Pride and Prejudice ha brillantemente “soffiato” sulle sue prime 200 candeline, ancora fresco, intenso, comunicativo come il suo primo giorno di pubblicazione. In questi duecento anni, generazioni di giovani donne e adulte di ogni età hanno sognato tra le sue pagine, sui suoi personaggi immortali, sulla sua intramontabile storia d’amore. L’incredibile quantità di sequel, spin-off e retelling, che ogni anno ingrossa le proprie fila, testimonia la portata di questo romanzo, capace di essere sempre attuale, sempre romantico, sempre struggente, sempre portavoce della ricchezza, del valore e dell’indipendenza dell’animo femminile. 

Chi, tra coloro che l’hanno amato, non ha letto e riletto e letto nuovamente il romanzo sino a sgualcirne le pagine? Chi non ha desiderato almeno una volta vestire i panni dell’arguta e testarda Elizabeth e sognato di incontrare il proprio Mr. Darcy (l’uomo perfetto grazie alla sua imperfezione)?; o ancora sperato di poter leggere nuove pagine che raccontassero di loro, saltate fuori da chissà quale fortunato baule dimenticato in qualche solaio? 

giovedì 17 ottobre 2013

"L'origine della distanza" di Francesca Scotti

Il Giappone è il paese dei contrasti evidenti – nella sua continua tensione tra passato e futuro, tra tradizione e tecnologizzazione, tra orgoglio nazionale e occidentalizzazione – e dell’incoerenza sotterranea – nello scontro tra l’immagine pubblica dei suoi abitanti, discreta, ligia, rispettosa e quella più intima, nascosta, che tende alla trasgressione o alla fuga. Su questa seconda caratteristica sembra concentrarsi il romanzo di Francesca Scotti che con una scrittura nitida ed essenziale, efficacemente distaccata e asettica, racconta l’isolamento, l’alienazione, la distanza del titolo. Che non è quella dei chilometri che separano la protagonista Vittoria, partita dall’Italia alla volta del Giappone, da casa e da coloro che ama, ma quella che via via, sola in quel Paese, instaura tra sé e gli altri, tra sé e il mondo e persino con se stessa. 

lunedì 14 ottobre 2013

"Histoire D'O" di Pauline Réage

Disturbante, sconvolgente e morboso. Eppure, stranamente e quasi in modo inappropriato, “giusto”. Perché c'è qualcosa di "puro" nella trasparenza e nella sincerità di questo libro così eccessivo e per certi versi spaventoso. La storia di O dovrebbe scuotere e persino far inorridire, e così avviene quando la si racconta a qualcuno che ancora, nonostante il suo successo, non la conosca, ma non mentre la si legge attraverso i suoi occhi. No, immersi nel libro, tutto ciò che le accade appare “normale”, naturale. Perché lo è per lei. 

Ma chi è O? Chi è questa donna che non ha neppure diritto a un nome e di cui, al termine del romanzo, ancora non conosceremo i tratti e i colori? 

venerdì 31 maggio 2013

"North and South" di Elizabeth Gaskell

Immagino piedi leggeri che salgono scricchiolanti scale di legno; immagino uno sguardo curioso che spazia sulle superfici polverose di una soffitta, graffiata dai chiaroscuri creati dalla luce che entra dall’abbaino; immagino mani che, attente ma avide, scoperchiano un antico baule; immagino l’emozione, la sorpresa, la commozione per il tesoro appena scoperto. Insperato, sconosciuto, eppure in qualche modo atteso e cercato. Questo è North and South, un prezioso gioiello rinvenuto per caso e per fortuna, di cui non si conosceva l’esistenza ma di cui si aveva inspiegabilmente nostalgia. 

North and South è efficacemente un romanzo storico, che fotografa i forti contrasti tra il sonnecchioso, rurale e tradizionale Sud e il pragmatico, industrializzato e innovativo Nord dell’Inghilterra della seconda metà del 1800, e un romanzo sociale, che affronta la lotta tra la classe operaia e gli industriali; è poi un piacevole Bildungsroman, che racconta la vita e la dolorosa crescita scandita da sradicamenti, perdite, confronti con nuove realtà, della giovane, pura, orgogliosa Margaret Hale; ed è anche uno squisito romance, che intreccia una storia d’amore fatta di scontri, malintesi, rivelazioni del cuore intempestive, teneri e struggenti silenzi quando l’anima vorrebbe invece gridare e le braccia stringere.

lunedì 6 maggio 2013

"Cirano de Bergerac" di Edmond Rostand

"Io parto per strappare al cielo una stella e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore" (atto III, scena VIII). 

Questo dramma è meraviglioso, capace di raggiungere altissime note di lirismo che fanno vibrare e commuovere e al contempo, persino nella medesima pagina di queste, capace di accendere l’intelletto e le risa con l’ironia e le stoccate del protagonista.  

Eppure a tale grandiosità e profondità di linguaggio e a una indiscutibile ingegnosità della trama che, accattivante e coinvolgente, non può che fascinare qualunque lettore, si contrappone una debolezza intrinseca dei protagonisti che è spaesante. Sono tutti fortemente ben caratterizzati, eppure così fatalmente incoerenti con la descrizione che l’autore ne fa!

giovedì 2 maggio 2013

"Inquietudine d'amore" di Mishima Yukio

AI NO FUAN 

Ho letto questo breve dramma in atto unico molte più volte di quante abbia potuto segnarmi... e ogni volta a distanza di anni tra una e l'altra mi ritrovo a tremare per la profondità che Mishima riesce a infondere nelle parole e nei gesti dei tre sfortunati protagonisti... 

Un magazzino desolato e abbandonato, illuminato solo da una candela e dai raggi della luna... Il giovane Shigeru di soli diciassette anni vi si nasconde in attesa di fuggire con la nave di contrabbandieri che salperà la mattina all'alba, perché ha ucciso. Non intenzionalmente, ma ha ucciso... E' raggiunto inaspettatamente da Michiko, che appena tornata dalla gita scolastica ha saputo di lui ed è corsa a cercarlo... Questa notte dovranno dirsi addio. 

Si rincorrono frasi sciocche e spaventate, minacce e dichiarazioni d'amore, di due amanti troppo giovani e sprovveduti che non sanno come esprimere il loro amore e il loro dolore, che non sono pronti a quell'addio definitivo.

"Pagine rubate" di Cassandra Clare

MORTAL INSTRUMENTS SERIES
contenuti speciali 
“Pagine rubate” 

Accade sempre. Quando ci si innamora di una saga e dei suoi personaggi, quello che l’autore consente di leggere nei romanzi sul loro passato, sul loro presente e sul loro futuro, non è mai sufficiente. Assetati di altre informazioni, stralci di dialoghi, echi di pensieri, ci si ritrova a immaginare da soli per giorni nuovi scenari, seguiti, retroscena mai raccontati; i più dotati trasformano questi voli di fantasia in fanfictions o fanart; altri, meno creativi, penderanno dalle labbra digitali dell’autore in attesa pubblichi nel proprio sito qualche succoso outakkes, indispensabile alla sopravvivenza sino all’uscita del prossimo romanzo.