Il Giappone è il paese dei contrasti evidenti – nella sua continua tensione tra passato e futuro, tra tradizione e tecnologizzazione, tra orgoglio nazionale e occidentalizzazione – e dell’incoerenza sotterranea – nello scontro tra l’immagine pubblica dei suoi abitanti, discreta, ligia, rispettosa e quella più intima, nascosta, che tende alla trasgressione o alla fuga. Su questa seconda caratteristica sembra concentrarsi il romanzo di Francesca Scotti che con una scrittura nitida ed essenziale, efficacemente distaccata e asettica, racconta l’isolamento, l’alienazione, la distanza del titolo. Che non è quella dei chilometri che separano la protagonista Vittoria, partita dall’Italia alla volta del Giappone, da casa e da coloro che ama, ma quella che via via, sola in quel Paese, instaura tra sé e gli altri, tra sé e il mondo e persino con se stessa.
Benvenuto ^_^
Ho aperto questo piccolo spazio per me, per raccogliere recensioni ed articoli scritti in questi anni come blogger (per Diario di Pensieri Persi) e redattrice (per Speechless Magazine e urban-fantasy.it), ma soprattutto come la lettrice maniaco-compulsivo-ossessiva che sono da sempre (eccomi su aNobii). Ma se tu, che ci sei capitato per caso, trovassi qualcosa di utile o interessante e magari desiderassi fermarti un poco per confrontarci e scambiare qualche chiacchiera sui libri, non potrò che esserne felice.
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giovedì 17 ottobre 2013
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