Ho letto tutti i libri pubblicati in Italia di Banana Yoshimoto. Hanno accompagnato i primi anni dei miei venti, quelli in cui si esce da quello strano limbo di incomprensione e isolamento che caratterizza l’adolescenza e si scopre che altre anime possono sentire – e sentono – quel che sentiamo noi, fanno le nostre esperienze, piangono le stesse lacrime, ridono delle stesse bizzarrie. Nelle realtà e nei personaggi tratteggiati dalla Yoshimoto – perché questo fa, tratteggia, con la sua scrittura leggera e fresca, dinamica e diretta, quasi una rielaborazione letteraria dello stile narrativo e espressivo dei manga – ho potuto rispecchiarmi (come in Shirakawa Yofune - Sonno Profondo) o saziare la mia sete di scoperta delle emozioni degli altri (come nel meraviglioso Tsugumi o nell’intenso Kitchen). Sono altri gli autori giapponesi che mi hanno illuminato, svelato nuovi orizzonti, insegnato (Mishima, Murakami, Tanizaki, Kawabata, Basho…), ma Banana è stata l’amica giapponese, una sorta di corrispondente dal Paese che più amo, con cui passare a ogni occasione (la pubblicazione di un suo nuovo romanzo o la rilettura) qualche ora insieme a scambiare confidenze, a raccontare impressioni, a scoprire usanze e modi di pensare, a sondare gli animi.
Benvenuto ^_^
Ho aperto questo piccolo spazio per me, per raccogliere recensioni ed articoli scritti in questi anni come blogger (per Diario di Pensieri Persi) e redattrice (per Speechless Magazine e urban-fantasy.it), ma soprattutto come la lettrice maniaco-compulsivo-ossessiva che sono da sempre (eccomi su aNobii). Ma se tu, che ci sei capitato per caso, trovassi qualcosa di utile o interessante e magari desiderassi fermarti un poco per confrontarci e scambiare qualche chiacchiera sui libri, non potrò che esserne felice.
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lunedì 3 settembre 2012
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